venerdì 26 febbraio 2010

Nicola Di Girolamo, scaricato da tutto e tutti.. puzza..

riporto la sua cronostoria, tratta da wikipedia:

"Il 23 febbraio 2010 viene richiesto l'arresto di Nicola di Girolamo nell'ambito di una inchiesta sul riciclaggio di capitali della 'Ndrangheta. Le accuse mosse al senatore del PDL sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di capitali illeciti, nonché la violazione della legge elettorale con l'aggravante mafiosa.

Secondo la Procura di Roma il senatore del Pdl Nicola Paolo Di Girolamo uomo alle dirette dipendenze di Gennaro Mokbel, sarebbe stato eletto nella circoscrizione Estero del Senato, con i voti garantiti dalla ‘ndrangheta di Isola Capo Rizzuto. A fare impressione sono le telefonate intercettate tra il senatore e Gennaro Mokbel, un uomo legato ad Antonio D’Inzillo, considerato l’omicida del boss della Magliana Enrico De Pedis. Il senatore si fa trattare come uno sguattero dal suo cliente che lo ha aiutato ad essere eletto: "M’hai scassato il cazzo, te lo dico papale papale a Nicò", lo apostrofava il primo aprile 2008, quando era ancora candidato, diceva: "Se t’è venuta la candidite Nicò e se t’è venuta già a’ senatorite è un problema tuo, però sta’ attento che ultimamente te ne sei uscito tre volte che io sono stato zitto ma oggi mo’ m’hai riempito proprio le palle Nicò. Capito? A ’n’ altro je davo ‘na capocciata ma a te siccome te voglio bene, Nicò, abbozzo ‘na volta, due, tre volte. Mo basta".

Vengono anche pubblicate delle foto che ritraggono il senatore con il boss della 'Ndrangheta Franco Pugliese

Il 26 febbraio il presidente del Senato, Renato Schifani, esprime l'opinione che si debba procedere all'annullamento dell'elezione."

Che non fosse uno stinco di santo si doveva capirlo dal fatto che, come possiamo sempre leggere su Wikipedia,

"Nelle elezioni del 2008 si candida per il Popolo della Libertà nella circoscrizione estero dove viene eletto con oltre 25.000 preferenze. Successivamente il primo dei non eletti propone un ricorso alla Giunta delle Elezioni del Senato sostenendo che Di Girolamo non risulterebbe, all'atto della candidatura, residente all'estero.

Sul presupposto della mancanza dei requisiti per l'elezione il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha chiesto per Di Girolamo gli arresti domiciliari con le accuse di aver attentato ai diritti politici dei cittadini, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla sua identità, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici determinata dall'altrui inganno, concorso in falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, concorso in falsità in atti destinati alle operazioni elettorali, false dichiarazioni sulle sue generalità.

Nel settembre 2008, il Senato non concede, però, l'autorizzazione all'arresto; sempre su sollecitazione del primo dei non eletti la Giunta prosegue nell'attività di verifica sull'ipotesi di decadenza dal seggio.

Il 29 dicembre 2008 il blog del senatore Sergio De Gregorio ha annunciato che il senatore Nicola Paolo Di Girolamo è Vicepresidente della Fondazione "Italiani nel Mondo".

Il 29 gennaio 2009 l'Assemblea del Senato - respinta la proposta di rinvio della discussione sulla decadenza dal seggio - ha preferito capovolgere la proposta della Giunta, a cui è stato ordinato di riesaminare il caso e di riportarlo in Assemblea solo dopo una eventuale sentenza penale definitiva.

Svolge la sua attività parlamentare sia come membro della III Commissione Affari esteri che come membro del Comitato per le questioni degli Italiani all'estero.

Dal 22 aprile 2009 è Presidente dell'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia- Turchia."

La mia domanda è questa: quanti Di Girolamo ci sono in parlamento?
Beppe Grillo e Antonio Di Pietro sono anni che si battono per un parlamento pulito, ma la questione non è solo economica, c'è in gioco l'immagine di un intero paese. Non si può sventolare alto un tricolore se poi le nostre istituzioni sono marce. A questo punto è normale che Bossi possa oltraggiare la bandiera. C'è gente che è morta per difendere i confini Italici, se avessero saputo cosa sarebbe successo se ne sarebbero infischiati. Come faremo noi e i nostri figli, votare diventa una cosa inutile e dannosa, si legittima dei "signori" a governare e legiferare su un paese quando la maggior parte di loro sono li ha sfruttare le risorse per loro stessi ignorando il bene comune e calpestando i cadaveri per aumentare il loro potere. Non è una questione di destra e sinistra, è l'educazione all'onestà che viene meno quando tutti siamo disonesti, tutti con case condonate ci sentiamo di dire: mal comune mezzo gaudio, invece di dire: andiamo verso il bene.

col sedere a terra...


Una spedizione quella delle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010 che per i colori Italiani sarà ricordata per diverse medaglie di legno, l'assenza, fino ad ora, di medaglie d'oro. Fallimento? se guardiamo all'olimpiade precedente, torino 2006, il medagliere alla fine parlava di 5 medaglie d'oro e 6 di bronzo. Giorgio di Centa e Enrico Fabris protagonisti assoluti. Ma era l'olimpiade Italiana. Otto anni fa a Salt Lake City 2002 fu 4 4 5 (oro, argento, bronzo). L'immagine di Carolina Kostner è eloquente, 3 bronzi e 1 argento. Non siamo più un popolo di poeti, cantanti, calciatori e "giochi invernali".....

l'avvocato Mills e l'ennesimo processo che cade in prescrizione....

MILLS: LE TAPPE DEL PROCESSO
Il processo a David Mills, arrivato alla Cassazione, nasce dalle testimonianze che l'avvocato inglese, già consulente del gruppo Fininvest, ha reso in due processi in cui era imputato Silvio Berlusconi: quello ''All Iberian'' e quello sulle tangenti alla Guardia di finanza. Per l'accusa, Mills sarebbe stato corrotto da Berlusconi. Di seguito, le tappe principali del processo:

- 30 ottobre 2006 - Berlusconi e Mills sono rinviati a giudizio per corruzione in atti giudiziari.
- 30 gennaio 2007 - Fallisce il primo tentativo di fermare il processo: la Cassazione respinge la ricusazione di Fabio Paparella, il giudice che ha deciso il rinvio a giudizio. Il processo comincerà il 13 marzo 2007.
- 18 gennaio 2008 - Il tribunale accoglie la richiesta del pm Fabio De Pasquale di correggere l'accusa: la corruzione non si sarebbe consumata il 2 febbraio 1998, ma il 29 febbraio 2000. In pratica, la prescrizione slitta dal 2008 al 2010.
- 7 marzo 2008 - Il tribunale accoglie la richiesta della difesa di Berlusconi di sospendere il processo in occasione della campagna elettorale per le elezioni del 9-10 aprile. 8 maggio 2008 - Berlusconi torna presidente del Consiglio.
- 17 giugno 2008 - La difesa di Berlusconi ricusa la presidente del collegio giudicante, Nicoletta Gandus, perche' avrebbe manifestato ''grave inimicizia'' verso l'imputato.
- 26 giugno 2008 - Il Consiglio dei ministri approva il ''lodo Alfano'', che sospende i processi alle alte cariche dello Stato.
- 17 luglio 2008 - Respinta l'istanza di ricusazione contro la presidente Gandus.
- 22 luglio 2008 - Il lodo Alfano e' approvato definitivamente. Il giorno seguente, la legge e' promulgata dal capo dello Stato.
- 4 ottobre 2008 - Il processo a Berlusconi e' sospeso, in base alla legge Alfano, ma prosegue per Mills.
- 17 febbraio 2009 - Mills e' condannato a 4 anni e 6 mesi; per i giudici, e' stato corrotto da Berlusconi.
- 7 ottobre 2009 - La Corte costituzionale giudica illegittima la legge Alfano; il processo a Berlusconi dovra' riprendere.
- 27 ottobre 2009 - Respinto l'appello di Mills, resta la condanna a 4 anni e 6 mesi.
- 4 dicembre 2009 - Riprende il processo a Berlusconi; il tribunale riconosce il legittimo impedimento di Berlusconi per partecipare al Consiglio dei ministri, ma non per l'inaugurazione di un cantiere a Reggio Calabria.
- 25 febbraio 2010 - La Cassazione decide sul ricorso di Mills; il procuratore generale chiede la prescrizione del reato, pur confermando la colpevolezza dell'imputato.

Copia e incolla dall'articolo di Umbrialeft ( http://www.umbrialeft.it/node/31916 ).
Non avete ancora capito? pazienza, però io posso dire di aver fatto il mio dovere.

Meditate gente, meditate.

martedì 23 febbraio 2010

chi l'avrebbe mai detto?

ho usato molta ironia precedentemente per indicare che Zaccheroni non è un allenatore giusto per questa Juventus, eppure i risultati sembrano aver smentito questa tesi. Due pareggi e tre vittorie di fila, era molto tempo che non succedeva. La vittoria contro l'Aiax è il fiore all'occhiello di quello che tanti chiamano il cul de Zac. Vittorie roccambolesche, episodi a favore. Vediamo dove possiamo arrivare, il rischio è che dopo un cauto ottimismo si smetta di programmare quella che il prossimo anno deve essere una squadra da scudetto, ringalluzziti da risultati mediocri spacciati per autentiche imprese. Ma il Dio quattrino avrà la meglio sul cuore agnelleo? ai "nipoti" dell'avvocato l'ardua sentenza.....