lunedì 10 maggio 2010

vangelo di domenica 9 maggio 2010

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,23-29.
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.
Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi.
Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me.
Ve l'ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate.



Traduzione liturgica della Bibbia

venerdì 7 maggio 2010

è il finale della stagione...

si è consumata da poco la finale roma - inter all'olimpico proprio il 5 maggio, data funesta per gli interisti perchè evoca la famosa sconfitta che regalò lo scudetto alla juventus. Dopo la gara farsa di campionato lazio - inter, dove scommettere sulla vittoria dell'inter era come scommettere sul fatto che domani sorgerà il sole, l'ambiente romano era surriscaldato all'inverosimile. Gara di calci dove ha vinto la squadra che aveva meno da perdere. Il goal di Milito, l'ennesimo di questa stagione, è la conseguenza logica di una squadra ormai che come l'acqua di un fiume di montagna con la sua corrente porta al mare qualsiasi cosa cerchi di ostacolarla. Troppo forte la squadra di Moratti e troppo nervosa la squadra di Ranieri, il quale ha avuto il merito di arrivare a giocarsela in casa. La ciliegina sulla torta è arrivata dopo che Totti ha dato un calcione sul polpaccio di Balotelli, apparentemente senza motivo. Questo ha permesso a Balotelli di riabilitarsi agli occhi dei compagni e dei tifosi, dopo il lancio a terra della maglietta nella sera del 3 - 1 sul barcellona. In Italia è sempre più difficile vedere una partita di calcio, gli interessi e i toni esasperati trasformano un avvenimento di intrattenimento sportivo in una guerra senza esclusione di colpi. Fortunatamente all'estero, in inghilterra e spagna, ci sono partite di calcio che riportano all'essenza di questo gioco.

omelia al vangelo di domenica 2 maggio 2010

La glorificazione che Gesù intende è la morte e resurrezione. Non è ancora accaduta ma lui ha la facoltà di prevedere il futuro perchè la sua vita ha senso compiendo questa missione, in questo modo è stato glorificato dal Padre e lo glorifica a sua volta perchè Dio ha tanto amato il mondo che ha sacrificato il figlio unigenito. Gesù invita gli apostoli e noi tutti a fare altrettanto, il vero cristiano sacrifica la propria vita per gli altri in nome dell'amore del Padre. L'amore è sacrificio fino all'estremo gesto.

lunedì 3 maggio 2010

Vangelo di domenica 2 maggio 2010

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,31-33.34-35.
Quando Giuda fu uscito, Gesù disse : «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui.
Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho gia detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire.
Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».