sabato 6 marzo 2010
siamo sulle montagne russe... juventus chi sei?
non che la prestazione sia da ricordare, eppure i tre punti di firenze possono essere fonte di grande ottimismo. Senza il capitano si vedono due trequartisti, diego e candreva. La Juventus dei campioni del mondo Del Piero, Buffon, Cannavaro, Grosso e Camoranesi cede la mano a quella di Diego, Manninger, Chiellini, De Ceglie e Candreva. Anche se è Grosso a dare la zampata vincente. Come dire, la qualità rimane sempre una componente fondamentale. Dall'altra parte i viola fanno un figurone, l'ennesima partita persa immeritamente. Senza trionfalismi Zac riparte dove aveva lasciato, aggrappato al quarto posto come un gatto su un vetro. Ed ora tutti a gufare gli altri, come sta succedendo da un pò di tempo. Ma attenzione, la prossima è con l'ultima in classifica, e sappiamo cosa è successo qualche mese fa.... a gia, ma quella non era la Juventus di Ferrara?
lunedì 1 marzo 2010
Juventus, ci risiamo
si è gridato al miracolo i giorni scorsi per i risultati ottenuti ultimamente dalla vecchia signora, brutta ma truccata bene. Ma sempre di vecchia signora si parla, piena di acciacchi (ultimo infortunio Amauri, precedentemente si era fermato Buffon) e anche un poco zoccola. Infatti si fa infilare con molta facilità, quasi che la fase difensiva sia una cosa troppo stupida da dedicarci tempo ed energie. Invece Zaccheroni dovrebbe lavorare puntellando la difesa, sono troppi i goal presi. Non è una questione di modulo ma di uomini, Del Piero, Diego e Trezeghet sono troppi per una squadra abituata a giocare con due mediani (tiago e sissoko) e due ali che coprono (nedved e camoranesi). E' chiaro che è inutile pensare al passato, Camoranesi non c'è mai e de ceglie sostituto di nedved è una bestemmia inaccettabile. Ma i soldi dovevano essere spesi per sostituire questi due, non si può comprare Diego quando si ha Giovinco e Del Piero, non si può comprare Melo quando si ha Sissoko e poulsen, non si può comprare Grosso quando avevi molinaro che offre prestazioni analoghe. Cannavaro e Legrottaglie messi sullo stesso piano, che brutto invecchiare. Grigera o Caceres, sempre schifo fanno. E' una squadra da rifondare, a luglio, con un allenatore di livello (non me ne voglia Zaccheroni, onesto lavoratore) e con la necessità di cedere e comperare gente di livello. Per fare ciò la società deve sborsare tanti quattrini, da qui a giugno bisogna cercare di far alzare le quotazioni dei giocatori, in qualche modo, per avere la possibilità di acquistare li dove serve. Da juventino stanco per me il campionato finisce cosi, quinti, con una prestazione decente ma con il rammarico di quello che poteva essere e non è stato.
omelia vangelo 28 febbraio 2010
I discepoli in questo episodio sono testimoni di qualcosa di eccezionale, Gesù, sopra il monte, incontra Mosè ed Elia. Inoltre una nube li avvolge e si sente una voce, la voce di Dio. Ma cosa facevano i discepoli? dormivano, perchè erano stanchi. E dicevano delle stronz...... , tipo: è bello stare con Te, facciamo tre tende.... si dorme e si dice cavolate, la nostra vita assomiglia molto a quella dei discepoli. Quando siamo con Gesù ci viene un torpore, questo succede perchè proviamo la pace del Signore. Ma questo torpore fa si che il corpo non aiuti l'anima ad andare verso Dio, diventa un ostacolo invece che un aiuto alla comunione con il Signore. Se solo avessimo la forza di stare svegli su quello che accade nel mondo, e svegli su quello che è il nostro rapporto con il Signore. Invece il torpore ci rincoglio..... , cosi che dormiamo e spariamo cavolate, la nostra vita diventa una perdita di tempo.
il vangelo di domenica 28 febbraio 2010
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,28-36.
Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.
E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia,
apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero paura.
E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo».
Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto
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